Giacomo La Mosca è morto. Sulla carta. In realtà si è finto suicida per vendicarsi. Vent’anni fa lo hanno incastrato. Vita distrutta. Un nonno morto suicida dopo una truffa. Un collega ammazzato. Migliaia di vittime derubate. Jack ha aspettato. Ha pianificato. Ha studiato. Ha colpito. È diventato ciò che odiava: un truffatore. Ma lui truffa i truffatori. Riprende tutto. Ogni maledetto centesimo. JACKFLY è la sua arma: un libro che insegna a difendersi con i “Tre Respiri”. Poi qualcuno ha capito. E lo vuole morto davvero. Jack corre contro il tempo. Il traditore gli siede accanto. Milano non perdona. Regola numero uno: mai truffare la persona sbagliata. Perché chi gioca sporco, alla fine paga. Sempre.
Nicola Scambia. Laureato in Scienze Statistiche e Demografiche, consulente finanziario dal 1991. Trent’anni passati nel settore, ascoltando testimonianze come delegato sindacale, vedendo truffe da dentro, vivendo una vicenda personale che lo ha segnato per sempre. Tutto quel materiale – storie vere, dolore vero, rabbia vera – è diventato JACKFLY: un thriller dove ogni dettaglio ha radici nella realtà. Ha già pubblicato La Ribellione, primo capitolo della saga, e un tascabile su come guadagnare in fondi. Ex pugile dilettante prima serie, judoka cintura nera, giocatore di scacchi. Per lui la strategia è tutto: sul lavoro come sul ring, sugli investimenti come sulla scacchiera, nella scrittura come nella vita. Vive tra Milano e New York con la moglie e quattro figli.




Elia Tripi –
Ho lavorato trent’anni nella consulenza finanziaria. Ho visto tutto. O almeno così credevo. Quando ho saputo dell’uscita del secondo JACKFLY, la mia prima reazione è stata scettica. Pensavo: lo so già come va a finire. Soldi, avidità, un colpevole con il colletto bianco. Fine. Mi sbagliavo. Nicola Scambia non racconta una storia dall’esterno. La racconta dall’interno del dolore. E questa è una differenza enorme. Quello che mi ha colpito è la precisione tecnica. I meccanismi descritti nel libro li ho riconosciuti. Le strutture, i comportamenti, i segnali che si ignorano perché si ha troppa fiducia in chi ci siede di fronte. Ho rivisto alcuni clienti della mia carriera. Ho rivisto qualche collega. Ho rivisto qualche mio errore.
Per chi vive il settore dall’interno, questo libro ha un sapore diverso. Non è solo una storia. È una mappa. Il metodo dei “tre respiri”, filo rosso che attraversa tutto il testo, fino all’ultima pagina, sembra semplice. E lo è. Ma proprio per questo funziona. Avrei voluto averlo vent’anni fa.
Una cosa voglio dirla chiaramente: questo non è un libro consolatorio. Non ti lascia tranquillo.
E il finale lo conferma. Jack La Mosca non vince e non perde. Sopravvive. Cambia faccia, sparisce nel rumore. E nel momento in cui credi che sia finita, quarantasette ore. Un timer. Un traditore nascosto tra le persone più vicine. Due parole secche: Continua… Ho smesso di leggere alle due di notte. Scambia sa costruire la tensione. Ma soprattutto sa che la vera paura non è il truffatore che non conosci. È quello che ti guarda negli occhi ogni giorno. Lo consiglio a chiunque abbia un risparmiatore in famiglia. Lo consiglio ancora di più a chi ha lavorato in questo settore. Perché capire la truffa non basta. Bisogna riconoscerla prima.
JACKFLY ti insegna a farlo.