Democrazia tra relativismo e oggettivismo in primo luogo è una riflessione su ciò che debba correttamente intendersi per democrazia, la cui definizione ha originato teorie tra loro incompatibili e a volte persino antitetiche. In secondo luogo è una riflessione sull’affidabilità delle teorie che aspirano a elevarla a valore universale. Sulla premessa dell’inattendibilità di fondazioni oggettive di valori, una simile aspirazione sembra destinata a fallire. Eppure, la sfida che si vuole lanciare è quella di confermare l’aspirazione universalista proprio in virtù di quell’inattendibilità.
ALESSANDRO DI FIORE. Attuale professione: dirigente amministrativo dell’amministrazione giudiziaria da settembre 2013. Ha scritto articoli di taglio giuridico su periodici locali tra il 2011 e il 2012. Ha conseguito il diploma di laurea in Giurisprudenza, l’abilitazione alla professione forense e i seguenti diplomi di specializzazione post laurea: diritto sindacale, del lavoro e della previdenza sociale; diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione; scienze giuridiche e amministrative; teoria generale del diritto. Da sempre nutre interesse per materie di taglio giuridico, politico e filosofico.




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