Cantare e pregare sono forse le due azioni più antiche. Rappresentano gli abissi della nostra preistoria che, in un cammino rituale, religioso, sociale e culturale, tecnico e biologico arrivano a noi esprimendo i più lontani punti di vista che ogni lingua mette in evidenza, di cui ne racconta una certa realtà propriamente soggettiva. Questo testo nasce con l’intento di riportare alla luce alcune tracce di queste oscure origini rituali incentrate sulla parola, sul canto e sulla danza, sul ricordo e sul racconto, interrogando le più diverse competenze testimoni di periodi storici e preistorici molto lontani tra loro.
PIETRO BISIGNANI è Cantore Pontificio dal 1988 al 2021; chitarrista, arrangiatore, doppiatore, direttore di coro, polistrumentista etnico, nonché, un appassionato e creativo educatore della voce. La sua attività artistica come cantante inizia nel 1985 presso il Coro da Camera della Rai di Roma. Successivamente, vince il Concorso Nazionale per il Coro Lirico-Sinfonico (Rai, Roma). È studioso dei canti rituali amazzonici che apprende direttamente sul posto. A Roma, fonda tre gruppi corali giovanili e, per questi, è ideatore di progetti musicali didattici, di dialogo interculturale e interreligioso. In questi ultimi anni approda a un personale approccio “artistico-sperimentale” come cura per musicisti colpiti da Afasia e Ictus.




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