L’uomo è l’unico essere vivente le cui facoltà percettive e motorie obbediscono al principio della “lateralità”: pur distribuite in tutti gli organi del corpo, sono predominanti su uno dei due lati: il destro o il sinistro. Tutti sanno che l’essere umano è destrorso o mancino nell’uso delle mani e dei piedi, non tutti sanno che è tale anche nell’uso degli occhi e delle orecchie. La lateralità delle facoltà percettive assolve un importantissimo compito: far convergere i messaggi ottici, acustici, tattili, ecc., ricevuti dagli organi periferici, in uno solo dei due emisferi in cui è diviso il cervello, nell’emisfero detto appunto “dominante”, che è quello opposto al lato abile del corpo e che è anche sede delle funzioni linguistiche. La scoperta importante di Delacato, che ovviamente è anche reinterpretazione e sintesi di scoperte altrui, consiste nell’avere definitivamente accertato che la competenza linguistica di un fanciullo viene ad essere compromessa quando un’imperfetta lateralizzazione delle sue facoltà percettive impedisce la concentrazione delle funzioni linguistiche in un solo emisfero cerebrale, provocando dispersioni e interferenze in quei delicati processi che sono la registrazione, l’immagazzinamento e la decodificazione dei simboli sonori o grafici del linguaggio. Questo volume costituisce un prezioso manuale “operativo” per risolvere in prima persona l’angoscioso problema del bambino che, non riuscendo a leggere, vede compromesso il suo avvenire scolastico e la sua riuscita sociale.
Carl H. Delacato (1923-2007), pioniere degli studi sull’autismo, è stato insegnante e psicologo, direttore associato degli Institutes for the Achievement of Human Potential, da cui si allontanò nel 1973 per costruire il Centre for Neurological Rehabilitation a Morton (Pennsylvania) dove si trattano Per le nostre edizioni ha pubblicato: Problemi di apprendimento e organizzazione neurologica (1986) e Alla scoperta del bambino autistico (nuova ed. 2013).




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