Nella prima metà del Diciannovesimo secolo, l’Irlanda sognava la libertà ma era oppressa dalla più grande potenza liberale dell’epoca, l’Inghilterra. Eppure gli irlandesi non ingaggiarono la lotta violenta per la propria indipendenza. Mentre in tutta Europa circolavano idee rivoluzionarie, Daniel O’Connell guidò il cattolicesimo irlandese alla sfida contro il grande impero inglese con mezzi pacifici. Riuscì a raggiungere obiettivi insperati, per l’epoca, per un cattolico nel Regno Unito: l’elezione alla Camera dei Comuni, l’elezione a sindaco di Dublino e, di grande rilievo, riuscì a mobilitare le masse irlandesi in vista della richiesta dell’abrogazione dell’Atto d’Unione.
ALBERTO LO PRESTI insegna Storia delle dottrine politiche all’Università Lumsa di Roma e dirige il Centro Studi Igino Giordani. È condirettore (con Rocco Pezzimenti) della collana Filosofia, storia e politica per l’editore Armando.




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