Vita da cerebroleso è il primo libro, detto anche “il pilota” di una opera intitolata L’Arcobaleno, dedicata al grande tema della risurrezione contemporanea. In particolare, Vita da cerebroleso affronta la vita di un bambino neonato danneggiato dal vaccino antipolio alla prima somministrazione, rendendolo cerebroleso. È la vita di Fabio che, nonostante tutto, riesce a dimostrare la sua intatta coscienza, le sue conoscenze e la sua prorompente intellettualità, al contrario dell’incapacità di intendere e volere che la società gli riserva per la mancata possibilità di esprimersi in maniera tradizionale.
Carla Colasanti e Fabio Sciacca sono madre e figlio. Fabio, presidente della Fondazione Fabio Sciacca Onlus, si occupa, insieme a sua madre, di indagini epidemiologiche sulle encefalopatie genetiche e presiedono insieme alcune Associazioni di volontariato, fra cui la Federazione pro Invalidi Onlus, rivolta alla categoria degli invalidi sul territorio nazionale.




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