Il lavoro di questo testo, frutto dello studio di un gruppo di ricerca, riporta una riflessione teorica a più voci sulla ricerca qualitativa, anche attraverso innovazioni metodologiche che hanno utilizzato l’espressività artistica e il linguaggio del corpo nei due corsi di formazione per Mediazione di pace rivolto a donne rifugiate provenienti da contesti caratterizzati da assetti bellici e post-bellici tenutosi a Perugia e a Roma. Uno studio sociologico che vede le donne protagoniste di un percorso di mediazione di pace, dove le storie di vita si intrecciano con le prospettive future, e dove le parole chiave diventano: identità, progettualità, dialogo.
Maria Caterina Federici è professore ordinario di Sociologia generale e Sociologia della sicurezza presso l’Università degli studi di Perugia, dirige il Centro di ricerca in sicurezza umana (CRISU) e coordina il corso di laurea in Scienze per l’investigazione e la sicurezza.




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