Il libro racconta la storia dell’adozione internazionale di Jovito, un bambino filippino arrivato in Italia all’età di otto anni. La narrazione copre un arco temporale che si estende dal primo incontro a Manila fino al momento attuale. Ancora minorenne Jovito scompare per un periodo di quattro mesi, abbandonando definitivamente la famiglia e la scuola. Raggiunta la maggiore età, sceglie di diventare una persona senza fissa dimora. Il racconto procede su due piano paralleli, in una visione speculare dell’abbandono, quella del figlio e del genitore. Attraverso argomenti narrati nel confronto continuo tra passato e presente, si descrive la nascita di un legame complicato ma resistente.
Barbara Peloso dopo la laurea in Logopedia presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Genova, lavora come logopedista presso una struttura sanitaria territoriale per l’età evolutiva. Dopo un lungo percorso burocratico ha adottato nel 2012 un bambino filippino di otto anni.




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