Una zona interna del meridione, sfigurata dal terremoto, dalla politica, e dalla globalizzazione. Un processo per colpa professionale che non doveva nemmeno cominciare, scontato nell’esito quanto lungo e logorante, che dopo dieci anni sta finalmente per finire. Due medici coinvolti, che dagli interessi economici ed assicurativi sottostanti, stanno gradualmente toccando con mano, come in un girone dantesco, tutta una catena speculativa che porta sempre più lontano. Stavolta è un incendio doloso appiccato da un vecchietto ad aprire le porte al contesto corale di paesani, frati, poliziotti e giudici, che, da situazioni apparentemente banali, riprendono le fila di un percorso che coinvolge buoni e cattivi e che porta dall’illegalità all’accumulo e al riciclo dei capitali, dalla piccola economia periferica ad assicuratori, usurai, malavitosi, faccendieri, preti, fino agli investimenti multinazionali, e all’ascesa sociale dei nuovi ricchi. La narrazione, un poliziesco socioambientale che attinge al neorealismo, pur permettendosi toni umoristici, e incursioni nella commedia all’italiana, cerca di non perdere l’ambizione di riflettere e provocare.
GERARDO IULIANO, nato a Sant’Angelo dei Lombardi nel 1955, vive a Salerno dal 1961. Neurologo, è stato fino al 2017 responsabile del Centro Provinciale Sclerosi Multipla degli Ospedali Riuniti di Salerno. Accanto all’attività scientifica e medica, ha coltivato negli anni una costante passione per la scrittura narrativa. Ha esordito con E una son le stelle (2001), romanzo storico-sociale ambientato in Irpinia tra il 1929 e il 1994. Nel 2005 ha scritto Tutti sclerotici, chi più chi meno. Grandezze e miserie di un centro per la Sclerosi Multipla, vademecum semiserio dedicato ai pazienti, vincitore del premio per inediti “Serono – Accademia delle biotecnologie”. Nelle nostre edizioni ha pubblicato L’esperimento di Stanford (Armando, 2023).




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