La storia prima personale e poi professionale di una psicoanalista di orientamento freudiano, ora in pensione. Un itinerario a volte rocambolesco che, a partire dalle aspirazioni iniziali, passa attraverso l’analisi personale, poi l’analisi didattica e, una volta avviato il training si misura anche con i supervisori. Durante questo lungo percorso, che dura quasi quarant’anni, emergono dubbi e ripensamenti. Sono dubbi di ordine personale e, molto, di ordine teorico. La figura di Freud e le sue teorie deludono progressivamente sia in qualità di paziente che in qualità di analista. Il libro racconta diversi casi che hanno alle spalle percorsi analitici fallimentari. In definitiva, la metapsicologia di Freud non la convince. Il problema è che l’IPA ha lasciato che si sviluppassero tecniche e teorie diversissime che vanno tutte sotto il cappello della psicoanalisi. Il caos appare assoluto. Ecco, l’obiettivo di questo libro è di fare i conti con questo caos.
MARIA CHIARA RISOLDI. Dopo aver avuto esperienze da bibliotecaria e da giornalista, dal 1988 Maria Chiara Risoldi ha esercitato la professione di psicoanalista a Bologna con un focus specifico anche su bambini e adolescenti. Si è occupata anche della drammatica situazione delle donne in Bosnia in seguito alla guerra. Nel 2021 ha smesso l’attività per fare un bilancio della sua vita personale, professionale e del suo percorso scientifico. Da quel momento ha iniziato a scrivere. Ha pubblicato due romanzi: Cammina leggera (2022) e Di lotta e di cura (2023).




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