La fine del Medioevo segna il momento storico in cui la civilizzazione europea e la cultura occidentale si distaccano in modo netto da tutte le altre. Partendo dallo sviluppo delle “arti minori”, con le scoperte geografiche, con l’espansione di un commercio ormai internazionale, ma soprattutto con la diffusione della “macchina”, nasce la civiltà occidentale. Il presente volume offre una nuova visione del ruolo della macchina nel ’300 e del ’400 con la nascita del capitalismo e della borghesia, sostenendo che, né il mercato né la sola struttura economica, siano il fattore cruciale della rinascita europea, ma solo la tecnica, intesa come sistema di macchine e tempi precisi di produzione.
AUGUSTO FORTI, Geologo e Geofisico, è stato direttore di istituti e centri di ricerca, fra cui l’International Centre for Science and High Technology di Trieste, e consigliere speciale del Direttore Generale dell’UNESCO (1994-2000). È membro della World Academy for Art & Science e membro onorario dell’Ateneo Veneto. Ha fondato la rivista internazionale «Prometheus» e ha pubblicato diverse opere e articoli tradotti in varie lingue sui rapporti fra Scienza e Società. Nelle nostre edizioni è autore di Prometeo. Una storia dei rapporti fra scienza e società (2013) e Faust, il diavolo e la scienza (2016).




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