Il dibattito sul fine vita in Italia è caratterizzato da una polarizzazione delle diverse posizioni ideologiche e questo non facilita la reale conoscenza su come un cittadino possa essere accompagnato in questa fase della sua esistenza, su quali siano i suoi diritti, su come la sua volontà possa essere rispettata. Nel libro si affronta il tema dell’accompagnamento nel fine vita in una prospettiva concreta, che evidenzia le similarità e le differenze tra la scelta delle cure palliative e quella della morte volontaria assistita: l’operatore della cura può cogliere in queste pagine tutte le sfumature della relazione di aiuto e il cittadino interessato può conoscere più da vicino quanto accade nell’esperienza concreta del morire. L’intento dell’autrice è proprio quello di favorire lo sviluppo di consapevolezza su un’esperienza che riguarda ciascuno di noi e promuovere una concezione della cura basata sul rispetto e sulla condivisione delle responsabilità. Benché il testo sia di interesse degli addetti ai lavori, il linguaggio accessibile lo rende fruibile anche da un pubblico più vasto.
Sonia Ambroset, nata a Milano nel 1956, psicologa e criminologa, esperta in cure palliative. Ha lavorato in diversi ambiti del mondo psico-socio-sanitario
(carcere, ospedale, RSA, Hospice, domicilio, associazioni e cooperative sociali). Ha pubblicato diversi contributi tra i quali: Stand-by. Stati vegetativi e dintorni (2011), Ultima Madre (2020-2a ed.), Hanno legato la zia Lia (2020). Con Armando Editore ha pubblicato Quando tutto è dolore. Sofferenza psico esistenziale alla fine della vita (2017).




Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.